Al via la campagna "Ero Straniero" a Cuneo

 

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Venerdì 7 luglio, in comune a Cuneo è stata presentata alla stampa la campagna “Ero straniero. L’umanità che fa bene”.

L’iniziativa nazionale, presentata da Emma Bonino il 12 aprile, cui hanno aderito Radicali Italiani e numerose altre sigle e le organizzazioni dalla Casa della Carità alle ACLI, all’ARCI, fino a Buon Diritto, conta su un sostegno trasversale per la raccolta firme, almeno 50mila, per una proposta di legge d’iniziativa popolare per superare la Legge Bossi-Fini e governare il fenomeno migratorio all’insegna dell’accoglienza, del lavoro e dell’inclusione.

Al tavolo erano presenti il consigliere comunale Ugo Sturlese della lista “Cuneo per i beni comuni” insieme al referente per i Radicali Italiani della provincia di Cuneo Filippo BlenginoGigi Garelli di “Orizzonti di Pace”, Mario Tretola in rappresentanza delle ACLI, Luisella Lamberti della CGIL e Anna Cattaneo di “Libera”.

Sono per ora ventuno le sigle dell’associazionismo cuneese che hanno aderito alla campagna con molte adesioni anche individuali. Un folto programma di eventi per promuovere la raccolta delle firme, già avviata a Fossano e ad Alba e con la possibilità di firmare, presso gli uffici competenti, anche a Cuneo, a Savigliano, Saluzzo e Cherasco.

Ugo Sturlese ha introdotto la conferenza stampa partendo da due presupposti che ben si coniugano con lo spirito della campagna; da un lato ha ricordato il recente intervento del Presidente dell’Inps Tito Boeri, che ha voluto rilevare il contributo fondamentale degli immigrati al finanziamento del nostro sistema pensionistico, altrimenti insostenibile, non dimenticando l’importanza di salvaguardare i principi di umanità, culturalmente ineludibili, affrontandoli in modo pragmatico e razionale.

Filippo Blengino ha poi fatto un excursus puntuale intorno ai principi che fondano la Proposta di Legge: accoglienza, integrazione, inclusione lavoro e sicurezza, quattro termini che si coniugano per governare il fenomeno in atto. Il permesso di soggiorno temporaneo per superare l’illegalità diffusa che non assicura nulla né agli extracomunitari né agli italiani, l'abolizione delle quote di accesso.

La reintroduzione del sistema dello sponsor, già previsto dalla Legge Turco-Napolitano, in altre parole la possibilità, per gli italiani o gli stranieri residenti nel nostro paese, di far accedere in Italia un cittadino di un altro paese, con un permesso di soggiorno a breve periodo, per la ricerca di lavoro. Concetto ampliato dando la possibilità, ad associazioni e/o imprenditori, iscritti ad un apposito albo, di far incontrare i due aspetti basilari di ogni azione economica: la domanda e l’offerta di lavoro attraverso canali sovranazionali.

La regolarizzazione dei cinquecentomila “stranieri” radicati (per legami familiari o lavorativi) presenti sul nostro territorio, attraverso un permesso per comprovata integrazione. Viene inoltre proposta la possibilità per lo “straniero” di ritirare l’80% dei contributi versati all’Inps, nel momento in cui rientra in patria, per favorire il reinvestimento nei paesi di origine, aiutandoli quindi a risollevarsi economicamente e puntando potenzialmente alla riduzione del flusso migratorio. Uguaglianza nei principi costituzionali dei diritti, anche dal punto di vista della partecipazione all’elettorato attivo e passivo a livello locale.

Non ultima l’abolizione dell’ambiguo reato di clandestinità. Blengino ha poi ricordato che, allo stato attuale, sono 15.000 le firme raccolte e che la campagna terminerà il primo di novembre.

Mario Tretola ha poi illustrato lo sviluppo della campagna e le diverse occasioni di manifestazioni pubbliche in cui sarà attivata la raccolta firme. L’importanza della rete di adesioni può contrastare il silenzio mediatico, favorendo un serio dibattito, con proposte praticabili, come quelle già attivate dalla diocesi cuneese.

L’assoluta necessità di abolire la Legge Bossi-Fini anche riscoprendo le potenzialità operative della Legge Turco-Napolitano.

L’intervento di Gigi Garelli rileva ulteriormente l’importanza del fare rete per rivendicare diritti in un momento in cui una mentalità schizofrenica ha fatto si che il Vice-Sindaco di Villafalletto si sia dimesso, nel novantesimo anniversario della condanna a morte di Vanzetti, in dissenso con la decisione dell'amministrazione comunale di non concedere spazi per l'accoglienza dei lavoratori stagionali immigrati, in una logica che si ripete nonostante tutti i richiami ideali ai valori più alti della nostra Costituzione purtroppo questa decisione ricorda esattamente il clima culturale che portò i due migranti anarchici sulla sedia elettrica, con le stesse logiche razzistiche. Lo spirito di adesione trasversale e il nome stesso della campagna evocano i temi biblici dell’accoglienza, e l’incontro tra un mondo laico e cristiano è un buon auspicio che potrebbe ricalcare una “nuova Costituente“ tra aree di appartenenza politica, culturale e sociale diversa in cui l’umanità è al centro di un progetto culturale fondamentale.

Luisella Lamberti, che da anni s’interessa a queste problematiche nell’ambito della CGIL, ha ricordato che l’adesione di Susanna Camusso e quindi di tutto il sindacato che lei rappresenta. L’adesione integrale alla proposta di Legge mira a superare la percezione diffusa dello straniero come invasore, clandestino, che abusa delle risorse nazionali. Il superamento della Bossi-Fini garantirebbe inoltre un ordinamento degli ingressi evitando migliaia di vittime e contrastando il business dei trafficanti umani oltre ad impedire il mercato mafioso dei profughi. La regolarizzazione svilupperebbe buone pratiche pubbliche evitando l'attuale caos. La Lamberti ha ricordato l’assurdità di alcuni comuni e di alcune aziende agricole che, non fornendo diritti basilari ai braccianti, come quello di essere ospitati adeguatamente, negano diritti fondamentali a lavoratori che partecipano al benessere economico di un paese e di un territorio.

Anna Cattaneo ha ricordato l’importanza del ruolo dell’informazione, spesso deleteria, contrastabile affrontando il dibattito con le buone pratiche e facendo al contempo opera di conoscenza, anche terminologica, cercando di ripristinare un dibattito fondato su fatti reali e non mistificazioni che non aiutano nessuno ad affrontare una situazione oggettiva ma mirano soltanto a ingrossare l’ignoranza spesso cavalcata da alcuni gruppi politici.

Nelle conclusioni Ugo Sturlese ha voluto ricordare un importante appuntamento legato alle azioni di Renè Dahon e Cedric Herrou, processati e condannati dalle autorità francesi per aver ospitato e aiutato migranti. L’associazione di cui fanno parte, Roya Citoyenne, che provvede con altre associazioni a fornire centinaia di pasti ai migranti attestati a Ventimiglia, organizza il 14 e 15 luglio un sit in al Colle di Tenda a cui siamo invitati a partecipare.

Tratto da TargatoCN del 9 luglio 2017