I Radicali raccolgono firme per chiedere più informazione sessuale nelle scuole piemontesi

I Radicali piemontesi raccolgono firme per chiedere più informazione sessuale nelle scuole superiori. La petizione, proposta da Filippo Blengino e lanciata dall'Associazione Radicale Adelaide Aglietta, è indirizzata a tutti gli Istituti Superiori di II grado del Piemonte.        

In sostanza i Radicali piemontesi chiedono che le scuole aumentino le iniziative di informazione sessuale dei propri studenti, tramite progetti e iniziative in cui siano invitati esperti nonché personale medico. In secondo luogo si propone l'istallazione, all'interno dei servizi igienici delle scuole superiori, di distributori di preservativi con prezzi calmierati, in modo da rendere lo strumento più facilmente accessibile per i giovani.

Lo scopo della petizione (sottoscrivibile su http://www.radicalicuneo.it/campagne/petizione-informazione-sessuale-scuole) è di contrastare la totale mancanza di un serio piano nazionale di formazione sessuale degli studenti. In molti Paesi dell'Unione Europea "l'educazione sessuale" è stata resa una materia obbligatoria da decenni. In Germania i genitori che non fanno frequentare i corsi di informazione sessuale ai propri figli incorrono in una multa.


L'Italia, la cui Costituzione paradossalmente sancisce che è di interesse della collettività la salute dei singoli individui, continua ad ignorare il tema, condannando a rapporti sessuali rischiosi centinaia di giovani, che spesso sono male informati e ignoranti in materia.

La campagna dei Radicali, inaugurata con una serie di presidi contro le malattie sessualmente trasmissibili a Cuneo in cui vengono distribuiti alla cittadinanza preservativi gratuiti e materiale informativo, si concretizza con una proposta che, se messa adeguatamente in atto in tutte le scuole, potenzialmente potrebbe debellare malattie trasmesse sessualmente per cui ancora su muore.