Raccolta firme Welcoming Europe sabato 8 luglio Corso Dante Cuneo (16.00 - 19.00)

Al via anche a Cuneo la raccolta firme per la petizione europea (CIE) “Welcoming Europe”. Di fronte ai fallimenti e alle enormi difficoltà dei governi nazionali nella gestione dei flussi migratori, con questa iniziativa i Radicali vogliono chiedere alla Commissione europea di agire, rivedendo la normativa, perché credono in un’Europa che accoglie e tutela i diritti umani.

L’ICE è uno strumento di democrazia partecipativa con cui si invita la Commissione europea a presentare un atto legislativo in materie di competenza Ue. Serve un milione di firme in 12 mesi in almeno 7 paesi membri. La proposta può essere firmata sul sito www.welcomingeurope.it e nei banchetti che i Radicali stanno organizzando in tutta Italia.  

A Cuneo sarà possibile firmare sabato 7 luglio 2018, dalle ore 16.00 alle ore 19.00, presso lo slargo di C.so Dante, lato stura. 

 

La proposta si basa su tre punti:

1. Salvare vite non è reato – Vogliamo decriminalizzare la solidarietà

In ben 12 paesi dell’Unione Europea distribuire alimenti e bevande, dare un passaggio, comprare un biglietto o ospitare un migrante sono comportamenti per cui è possibile ricevere una multa o addirittura essere arrestati dalle autorità. Punire questi comportamenti significa punire l’aiuto umanitario e riconoscere il reato di solidarietà

2. Liberi di accogliere i rifugiati – Vogliamo creare passaggi sicuri

Vogliamo vie sicure di ingresso complementari e addizionali ai programmi nazionali di resettlement e, in questo senso, la società civile può offrire un contributo rilevante. Le sponsorship private, inoltre, hanno un ruolo importante nel facilitare l’integrazione dei rifugiati appena arrivati nei territori grazie al sostegno e alla mobilitazione delle comunità, di gruppi religiosi, di organizzazioni non governative, di aziende private e di famiglie di rifugiati reinsediati.

3. I diritti umani sono inviolabili – Vogliamo proteggere le vittime di abusi

Molti migranti sono vittime di sfruttamento lavorativo, abusi o violazioni dei diritti umani, in particolare alle frontiere, ma trovano grandi difficoltà nell’accesso alla giustizia. Eppure tutte le persone, indipendentemente dalla loro condizione, devono essere tutelate.

Vogliamo proteggere tutte le persone, indipendentemente dalla loro condizione, e garantire giustizia alle vittime di sfruttamento lavorativo e di violazioni dei diritti umani.

Chiediamo alla Commissione di mettere mano a una nuova legislazione per portare a compimento l’introduzione di canali di accesso per lavoro a livello europeo, colmare le lacune nel quadro giuridico dell’UE sulla migrazione legale e regolamentare i settori che riguardano i lavoratori non altamente qualificati.